10/12/2012

<= 8 Dicembre                                                                                                                                                         14 Dicembre =>

Sciagura ha voluto che dimenticassi che non si deve mai far vedere agli altri che stai festeggiando. Caro diario, non sono certo perfetto. Dopo giorni di lavoro intensivo, sia fisico che artistico che concettuale, mi sono concesso di offrire a chi lo voleva qualche bottiglia di vino in una situazione amabile e ricca di stimoli. La preinaugurazione di DINAMICA ha riscosso un grande successo fra chi ha voluto entrare dalla porta (un centinaio di persone di sicuro) e critiche da parte di una minoranza che s’è ben guardata dal varcarla. Possono una manciata di lamentele inficiare il divertimento di molti? Evidentemente sì. M’è stato rimproverato che DINAMICA non si è presentato come un luogo per famiglie e bambini e devo ammettere che, per mia colpa, è vero. E’ stato un luogo di accoglienza per giovani intelligenti, artisti di ogni genere occupazione ed età, giornalisti, intellettuali, galleristi, membri di non so quante diverse associazioni e credo che tutti si siano divertiti, considerato il fatto che c’è stato un discreto afflusso dalle 16.00 alle 2.00!

Era solo una preinaugurazione (!) e lo spazio di ROBOTOLOGICA non era ancora attivo, in favore di un salotto per chiacchiere anche discretamente interessanti e piccole creazioni.

Vedere due tre persone che piegano la carta mentre due chitarristi professionisti si alternano a suonare, un fumettista di fama nazionale disegna con ispirazione, uno scrittore al suo terzo libro batte a macchina, mi ha dato una gioia immensa, ma evidentemente non basta, non va bene. C’erano vino e sigarette e questo ha dato una brutta impressione ad alcuni – certamente una piccola minoranza, ribadisco – ma che ci posso fare se la temperatura esterna era sotto lo zero e dentro c’era solo una stufetta elettrica per scaldarsi?

Va bene, correggeremo il tiro. Era solo una preinaugurazione e lo scopo era appunto quello di presentare lo spazio e socializzare, anche perchè non si possono fare laboratori no-profit se i creativi non si affezionano al luogo e per farli affezionare occorre attirarli e per attirarli serve il divertimento e per divertirsi serve un’atmosfera piacevole. E’ difficile, difficile sopportare che una ventina di persone tranquillamente sedute a chiacchierare e suonare la chitarra possano essere considerate un brutto spettacolo, ma c’è chi la pensa proprio così. Naturalmente non sono sciocco e me lo aspettavo.

Personalmente, ero così stanco che mi sono concesso qualche bicchiere in più. Dalle otto ero in piedi a fare cose, ad esempio allestire la mostra di Maddalena in una mattina (un record di velocità assoluto, credo). Così ero stanco e felice ed attivissimo a parlare con tutti, scherzare, dare vita al posto, spiegare e sorridere. Non so nemmeno con quanta gente ho parlato, so solo che i miei amici mi prendevano in giro: “il fab si dedica alle pubbliche relazioni!” Loro sanno quanto sia difficile per me anche solo guardare negli occhi qualcuno, quanto io sia stato solitario, persino misantropo, e quanto faccia tutto questo solo perchè ho un’idea da portare avanti, una volontà di partecipazione che mi brucia dentro.

Potrei stare a casa a scrivere romanzi, invece scendo in strada a portare il mio contributo. Non so farlo in comunione con tutti, ho bisogno di un mio spazio, un mio progetto, e persone affini che lo condividano.

Prossimamente DINAMICA si stoicizzerà per necessità: bandito il vino, bandite le sigarette, bandito il teatro. Saremo seri ed eleganti, così nessuno potrà lamentarsi, anche se così facendo il posto sarà vuoto.

Scherzo, caro diario, semplicemente aggiusteremo il tiro, faremo buon viso a cattivo gioco ed eviteremo di esporre in vetrina il nostro amore per la vita. Tale amore non è ben voluto. Ed evidentemente non è condiviso.

Sai che novità! Sono dodici anni che partecipo ad attività sociali non lucrative, diciassette che scrivo, trentadue che osservo la realtà che mi circonda e di lamentele ne ho ascoltate di ogni tipo. Vorrei solo avere più forza fisica per resistere alla stanchezza: ieri sera sono rimasto con una gomma a terra al freddo notturno con due buste di cose da portare a mano, ho dovuto cercare un passaggio, ho aspettato e si è fatto tardi ed alla fine mi sentivo morire. Non mi era mai capitata una tale stanchezza: alzare una mano richiedeva uno sforzo cosciente, così come parlare. Al ritorno a casa mi sono fatto due uova ed un pomodoro ma me ne sono ricordato oggi solo perchè l’ho fotografate prima di mangiarle.2012-12-10-uova

Ed oggi – dopo un sonno lungo ma tormentato dai miei problemi personali – ho continuato a fare: ho cambiato la gomma, cercato di far funzionare il diaproiettore di famiglia (che non va, sgrunt!) e poi con Zolletta ci siamo trovati a DINAMICA a tremare di freddo e stampare biglietti da visita adesivi perchè devo comprare l’attak e non ho i soldi anche per far stampare le grafiche che avevo preparato.

Ho quasi duecento persone nella lista dei contatti, un blog con decine di pagine da leggere e decine di foto, sto parlando con chiunque da settimane, sostenendo e pubblicizzando l’attività dell’associazione, ho vari altri progetti in cantiere e… DINAMICA deve ancora aprire!

Deve ancora aprire e già iniziano le piccole rogne di chi fa. Ripeto: me lo aspettavo. Devo essere più saggio, più attento ai minimi particolari, non saltare i pasti e farmi un buon sonno ogni tanto. Essere splendido, insomma, perfetto, anche se è una gran fatica.

E mi dispiace. Mi dispiace che i ragazzi dell’associazione ricevano lamentele per il mio operato, non vorrei che pensassero che mi approfitto di loro e del quartiere per fare i miei comodi perchè non è così. Ciò che faccio è applicare alla lettera il nostro manifesto:

Siamo una cellula di resistenza creativa contro il degrado culturale e civile che attanaglia le nostre strade, i nostri luoghi, il nostro sentire.
Crediamo nell’unione quale possibilità di una rinascita, quale istanza creativa e necessaria all’essere

Crediamo nella bellezza dell’arte
Nella sinuosità delle forme
Nella profondità della musica
Nella gentilezza delle piante
Nell’amore tra gli uomini
Fondiamo insieme questa associazione quale baluardo contro la deriva individualistica ed economica della modernità che ha ceduto lo spirito al danaro e l’emozione al potere
Crediamo al momento conviviale quale occasione di uno scambio creativo, ricreativo, ispirato
Sentiamo lo spirito quale forza magnetica che permea il creato
quale energia diffusa in grado di creare intime relazioni tra gli animi
Vogliamo creare una rete operativa che si opponga alla depressione e alla solitudine della tecnica attraverso la creazione di uno spazio comune, laboratorio di scambio continuo e sincero

Ci interessa il cuore, l’intelletto, l’inconscio…

Vabbè, salvo la storia delle piante…

Con amore, caro diario, mi assumo ogni responsabilità ed umilmente continuo a correggere ciò che non va. Ascolto con attenzione ogni critica ma poi alla fine mi ritrovo qui ad ascoltare con ancor maggiore attenzione la mia emozione. Buonanotte.

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