Pianeta Tia.

Pianeta Tia.

La Luna Perduta.

Nel leggendario testo prediluviano chiamato Il Libro di Tizio, che si dice conservato da monaci votati al silenzio nelle stanze segrete di un monastero ternano, si narra di un’era remota dell’uomo – l’Era delle Bambole – cronologicamente collocabile millenni prima di Atlantide, di Lemuria e d’Ikea, un’era durante la quale il pianeta Perugia aveva due Lune: Aprilia e Tia.

In quell’epoca ancestrale i nativi del pianeta Perugia erano molto diversi da quelli attuali, tanto che difficilmente verrebbero riconosciuti come umani da un ipotetico viaggiatore del tempo che facesse loro visita. Gli Etruschi (così la storia li ricorda) erano simili a grosse amebe eteriche senza sesso e senza una simmetria assiale, eppure dotati di tutte le caratteristiche morali che definiscono l’uomo: la capacità di provare emozioni complesse, la tendenza all’autoillusione, la partita della domenica e la cattiva abitudine di dire una cosa e poi farne un’altra.

Il Libro di Tizio non si sfoglia, occorre soltanto avvicinare la mano alla sua copertina cartonata per avvertire, direttamente dentro la testa, la sua voce – doppiata in italiano da Oreste Lionello – che ci narra della magnificenza di quel regno innocente, della sua arte sopraffina, della sua scienza simile a magia, della sua sottile filosofia cosmologica ed etica, del suo bassissimo spread spirituale.

Ma all’iniziato paziente, il tomo racconta anche dell’inevitabile (e narrativamente prevedibile) caduta di tale pangeatico regno e della fine dell’Era delle Bambole, degli sconvolgimenti geologici ed astrali che trasformarono il volto di Perugia… ed il suo cielo.

Gli etruschi, abbiamo detto, erano un popolo molto molto evoluto eppure ancora giovane, inesperto e privo di quella cinica malizia che matura solo dopo molti anni trascorsi sotto governi mafiosi e piduisti. Il loro passatempo preferito era quello di riunirsi dopo il tramonto per guardare le stelle, intonando cori e pettinando le bambole. Un passatempo certamente fanciullesco, ma che offriva loro l’opportunità di rinnovare la propria meraviglia verso la bellezza del firmamento e la perfezione del creato, oltre che rafforzare l’unità come popolo. Non ci è dato di sapere se gli Etruschi sapessero dell’esistenza delle altre specie del cosmo, o se credessero di essere i soli abitanti dell’universo, ma dal racconto emerge chiaramente il loro stupore di fronte all’apparizione di una strana sfera luminosa nel cielo, che di giorno in giorno si faceva sempre più grande fino a rivelarsi per ciò che era: un disco volante davvero mastodontico.

Il Libro di Tizio ci rivela che i Viaggiatori venivano sì da un altro pianeta, ma anche da un lontano futuro, con l’oscuro obiettivo di far profitto. Erano piccoli, grigi, con gli occhioni neri e le scarpe firmate, e portavano con se’ tonnellate e tonnellate di prodotti cinesi a basso costo, che iniziarono a vendere agli Etruschi, dapprima timidamente, poi con sempre maggior lena, fino ad insediarsi sul pianeta, aprendo fastfood e negozi di elettronica, supermercati e bingo, stravolgendo la situazione economica, ecologica e sociale di Perugia. Quando gli Etruschi si avvidero della criticità del momento storico, si riunirono per decidere cosa fare: una fazione sostenne la necessità di una rivoluzione, per eliminare con la violenza i piccoletti del futuro, l’altra parte insistette sul rispetto per ogni forma di vita e propose un esilio volontario dal pianeta e dal Mercato Galattico.

Ad avere la meglio fu il partito dei pacifisti (altri tempi, quelli) e, dato che gli Etruschi comunicavano fra loro telepaticamente, ci volle giusto qualche ora per organizzare e realizzare l’esodo. La mattina dopo la riunione, i Viaggiatori si svegliarono trovandosi da soli senza più polli da spennare in un enorme centro commerciale silenzioso. Tentarono per qualche millennio di sopravvivere coi saldi e con le tessere sconto, mentre cercavano di produrre il perfetto CGM (Cliente Geneticamente Modificato) nei loro laboratori, ma non erano molto svegli e plasmarono accidentalmente i dinosauri, dai quali furono divorati.

Intanto gli Etruschi erano spariti assieme alla Luna Tia, sfruttando chissà quale inconcepibile tecnologia di teletrasporto dimensionale, ed il Libro di Tizio sottolinea il fatto che non lasciarono messaggi, nemmeno un numero di telefono o un indirizzo facebook. Da allora nessuno li ha più visti ne’ sentiti.

Dov’è andata Tia? Sono ancora vive le amebe etrusche che le vivono dentro? Pagano l’imu? Queste sono domande alle quali non è possibile ancora dare risposta, domande che ossessionano da sempre i maggiori ricercatori della galassia e che hanno fatto sorgere innumerevoli ipotesi inquietanti sulla possibilità di un suo ritorno e degli eventuali sconvolgimenti che potrebbe portare.

ULTIME SCOPERTE:

Importanti enti astronomici hanno lasciato trapelare informazioni circa un planetoide che sarebbe in avvicinamento alla Terra. Molti hanno pensato a Nibiru, il decimo pianeta del sistema solare secondo i Sumeri, che passerebbe una volta ogni tanto seguendo un’orbita mooolto ellittica. Ma una minoranza di giovani fisici avvezzi all’esoterismo ha subito sospettato trattarsi della Luna Perduta di Tia.

Presto aggiorneremo questa pagina con ulterioriori sviluppi…

  1. zolletta

    NOTIZIONE: era proprio lei!!! è stata avvistata nei pressi dell’astronave Dinamica, per addirittura più di qualche minuto e nonostante fosse in corso una terribile pioggia di meteoriti! poi pare ne ne sia andata a confabulare a lungo con Valentina dei rispettivi ma anche comuni vizi artistici!

  2. Pingback: The Infinity Carneval «

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