Pianeta Oh.

Il pianeta di carta.

Geografia astronomica.

Il pianeta Oh è l’unico pianeta in orbita attorno alla stella Vinavil VII.

Non ha lune.

Tempo di rivoluzione attorno alla stella: 32 anni standard.

Tempo di rivoluzione sull’asse: 40 giorni standard.

Caratteristiche planetarie.

Data la lontananza dal suo sole (ed il poco calore che esso emana), Oh è un pianeta molto freddo, così freddo che non vi è fisicamente possibile innescare combustioni e concentrazioni termiche, e questo è certamente un bene, perchè Oh è un pianeta interamente fatto di carta, privo di un nucleo ed estremamente leggero. Questa sua leggerezza lo rende l’unico pianeta della galassia gravitazionalmente inerte e quindi praticamente invisibile ai normali sensori in dotazione alle navi stellari comunemente diffuse.

Non è quindi strano che Oh sia rimasto isolato dalle politiche galattiche per ere ed ere, dall’origine dell’universo fino al recente passaggio della cometa Cutter IX nel suo sistema solare, che ne ha aperto la superficie, provocando grandi sconvolgimenti fisici e sociali.

Gli abitanti di Oh hanno infatti abitato da sempre sulla superficie concava ed interna del pianeta, ignorando l’esistenza di una superficie esterna, del cielo e dell’universo. L’unica percezione di qualcosa d’altro rispetto al loro chiuso mondo sferico era la fioca luce di Vinavil VII filtrante attraverso lo strato di carta che forma il pianeta. Questa luce dal basso è sempre stata attribuita dagli ohiani alla misericordiosa influenza del loro Dio, il Grande Stampatore.

Nella religione ohista tradizionale il Grande Stampatore è uno e trino, avendo le caratteristiche di fotocopiatrice, stampante e scanner contemporaneamente.

Egli crea attraverso la stampa, svolge il ruolo di demiurgo e conservatore della vita fotocopiando gli ohiani e ne salva le anime scannerizzandole con la sua luce.

Tale religione subì una crisi quando la Cometa Cutter IX si avvicinò troppo a Vinavil VII, rilasciando una scia di sottilissimi cristalli di ghiaccio che penetrarono la superficie omogenea di Oh generando un gran numero di tagli. Tali lacerazioni geologiche parvero inizialmente agli ohiani come segno inequivocabile della fine imminente del mondo, l’aprirsi dei cancelli per l’aldilà ma, dopo un certo periodo di tensione nel quale non accadde nulla, alcuni abitanti particolarmente coraggiosi si decisero ad affacciarsi e scoprirono il cielo stellato e l’aspetto bluastro e lontano del loro Dio.

Da quei giorni, alla religione si affiancò una nuova scienza, l’astronautica.

E’ vero, gli ohiani erano già avvezzi al volo – esperti costruttori quali sono di aerei di carta per accorciare le distanze all’interno della sfera di carta – ma si accorsero presto che tali aerei sono inadeguati per le lunghe distanze cosmiche.

Si misero allora a costruire astronavi di carta, studiare le correnti di energia cosmica più sottili ed osservare le stelle per trarne mappe nautiche adeguate.

Ci vollero circa due secoli ohiani (sessantaquattro secoli perugini) per giungere ad un risultato soddisfacente ed iniziare l’esplorazione spaziale, che li ha portati – anche per reazione a millenni di isolamento – ad essere una delle specie più attive nel campo del vagabondaggio galattico.interferenza000

Attualmente gli ohiani sono appiccicati negli angoli più impensati del cosmo.

Caratteristiche fisiche degli abitanti.

Gli ohiani ci appaiono in tutto e per tutto simili a degli adesivi di varie forme e grandezze, rappresentanti misteriosi simboli e disegni. Su numerosi pianeti si muovono ignorati dai più, considerati erroneamente come oggetti inanimati.

Si rivelano drammaticamente vulnerabili all’umidità, ma per il resto sono dei veri duri, capaci di viaggiare appiccicati sullo scafo esterno delle astronavi senza temere grosse conseguenze, non temendo l’effetto delle radiazioni, dell’assenza di aria e del gelo cosmico. Devono solo stare attenti a non prendere fuoco durante l’ingresso nell’atmosfera dei pianeti.

Poesie Visive dal pianeta Oh.

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