26/11/2012

<= 25 Novembre                                                                                                                                                    27 Novembre =>

dinamica1Caro diario, oggi mi sono svegliato alle cinque del mattino. L’adrenalina di ieri ha stimolato progettualità post-oniriche che mi hanno costretto ad alzarmi e, ancora col buio, andare al Circolo Island a connettermi ad internet ed a stampare dei fogli. Riflessione sull’utilizzo della rete da parte di DINAMICA. Francesco ieri ha proposto di evitarla completamente e basarci solo sui rapporti diretti. Mi stuzzica l’idea ma ho una digitalina da sessanta euro nuova e voglia di pubblicare cazzate, come ad esempio un diario di bordo. Decido quindi per una via di mezzo, evitare facebook e simili satanismi mediatici ed affidarmi a spazi virtuali autogestiti, critici e non lucrativi.

Inizio a buttare oggetti a caso sullo scanner per farmi un archivio d’immagini da sfruttare per grafiche future.

Alle otto e mezzo, dopo l’imbottigliamento del traffico delle scuole, sto già a DINAMICA ad attaccare la scritta in rosso bordò sulla porta. Malgrado qualche imperfezione nel ritaglio sono soddisfatto. La corrente elettrica ancora non è attaccata, così vado a fare la spesa, lasciando la porta chiusa e la serranda alzata; al ritorno con due grandi buste (avevo il frigo vuoto) sorrido nel vedere che il nuovo spazio incuriosisce belle passanti. Qualcuna si domanda probabilmente cosa io abbia da ridere tanto.Pietro&Annalisa

Verso le undici incontro l’elegantissimo presidente Giuseppe, il mahatma Pietro ed Annalisa, sarta sarda del cancro: dobbiamo spostare dei mobili da un altro spazio messoci a disposizione, ma non ci sono le chiavi e rimandiamo. Scatto qualche foto ma Pietro mi dice serio serio che non vuole essere fotografato; peccato, lo trovo fotogenico. Lo accompagno alla banca per pagare non so che e rinnovo interiormente la mia volontà di evitare la burocrazia in tutte le sue forme in ogni modo possibile da qui all’eternità. Ma non è possibile (!), mi risponderà il mio caro diario. Tutto è possibile, ribatto io, e piantala di essere insolente, sei solo un diario! I posteri giudicheranno. E se non lo faranno loro lo faranno probagiuseppe-municipalebilmente i Maia.

Torno a casa, mangio qualcosa ascoltando musica ridicola alla radio e mi sdraio a letto.

Alla sera vado con il Signor Gustavo Coscienza e Linda a sentire il concerto di Geoff Farina ad Umbertide (nel bello spazio del FAMO, FAbbrica MOderna). L’elegante dolcezza del chitarrista dei Karate rallenta solo parzialmente il grande frullatore ideativo che ho acceso in testa in questi giorni. Prendo appunti in continuazione: il quadernino che tengo sempre in tasca con la pilot a punta 0,5 si sta riempendo delle più disparate evocazioni. Scatto foto di tessuti, pareti e tappeti. A casa del SGC si fanno allegramente le quattro ma non ho ancora sonno ed alla fine per rilassarmi mi guardo una puntata di Star Trek.

Anche DINAMICA è un’astronave, mi è stato fatto notare l’altro giorno.

E’ vero, ho risposto.

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